Mercoledì, 23 Ottobre, 2013
Post, brand, collaborazione, marketing, social
Ask.fm: la potenzialità dell'anonimato
posted by Redazione

Da un lustro circa, i social hanno risposto, in misure diverse, al criterio dell’identità. Login, mail riconosciute e profilazioni hanno fatto dell’ultima era digitale (le ere nel digital sono intensissime ma veramente brevi) la patria dell’identità, del riconoscibile, del personale. L’anonimato in quest’epoca non è accettato, o per lo meno non è di moda. Ma il vento è cambiato e forse l’eccessiva profilazione sta iniziando ad annoiare i social addicted italiani.

Sta di fatto che in Italia ha preso piede, da ormai un anno a questa parte, un social dove l’anonimato regna sovrano: si chiama Ask.fm (per gli amici Ask) e se non lo conosci è perché probabilmente sei maggiorenne. Infatti il social è principalmente utilizzato da adolescenti in età scolare e nel 2013 ha avuto una crescita enorme: l’Italia, secondo i dati Alexa, si classifica il primo paese per percentuale di visitatori (solo nel mese di settembre era secondo).

askfm alexa

COS’È ASK.FM?

Ask è una semplicissima piattaforma in cui s’interagisce SOLO attraverso domande e risposte: i più popolari sono gli utenti che hanno il maggior numero di domande con risposte, o che rispondono a più domande.

Tutti possono interagire con tutti e si può anche “askare” ad un iscritto in maniera completamente anonima, pur essendo registrati al sito. Ogni utente può scegliere se rispondere, ma una volta che lo avrà fatto la sua risposta sarà visibile sul suo profilo, di fatto pubblica, visibile a tutti (anche ai non iscritti). Gli altri utenti possono “likeare” le risposte e così si diventa popolari. Un meccanismo per nulla originale, ricalca perfettamente quelle che erano le dinamiche di Badoo, di Netlog o di Yahoo Answer e le praticità di una chat come quella di Messenger. Dopo anni di profilazione e identità made in Facebook, ritorna l’apologia dell’anonimato.

Sembrerebbe però che pochissimi brand abbiano intuito le potenzialità di questo mezzo. Eppure Ask ha accesso ad un database sterminato di email di registrazione di teenagers, e allo stesso tempo di numeri di telefono.

Il bacino d’utenza teen è un affar d’oro per aziende che in quel target fanno il loro business maggiore. Inoltre il meccanismo che spinge alla risposta e al like e le domande che si possono porre in forma anonima, rappresentano una forza per brand che vogliono spingere se stessi e aziende che vogliono farsi conoscere.

Prendiamo, ad esempio, tutta quella fetta che si rivolge al mondo dei ragazzi, dai film ai videogiochi, dai prodotti per la scuola alle console, dai viaggi per adolescenti all’abbigliamento.

Ci sono studi e aziende specializzate nelle ricerche di mercato, ma non tutte le realtà appena nate possono permettersele. Quante startup esistono che potrebbero usufruire di questo mezzo per migliorare i propri prodotti, il proprio posizionamento e la propria comunicazione? Ask potrebbe rappresentare uno strumento alternativo alle ricerche di mercato tradizionali.

Ho fatto un piccolo esperimento. Mi sono immedesimato in un’azienda neonata che produce videogiochi. Sto per lanciarne uno nuovo, ma per limitare le spese ho necessità di produrre solo la versione per PC o solo quella per Console. Per conoscere direttamente i gusti e le tendenze del target potremmo avvalerci di Ask: ho selezionato un campione di 10 iscritti, maschi, con un’età compresa tra i 13 e i 16 anni (molti scrivono la propria età nella descrizione del profilo). Ho perciò “askato” banalmente “Che videogiochi preferisci?”.

Una volta che l’utente ha risposto alla prima domanda, elencando le sue preferenze, si passa alla seconda “Ti piacciono di più i videogiochi per Pc o per console?”. La velocità di riposta è veramente impressionante. Nella maggior parte dei casi passa meno di un minuto.

ASK.FM DOMANDE

Risultato: 9 utenti su 10 preferiscono i videogiochi per console, oltre ad averci anche esplicitato il genere di videogioco che consumano di più.

Mi sembra evidente la potenzialità di questo mezzo. Prendendo in esame un campione più grande e somministrando domande precise e ponderate si potrebbero avere risultati davvero utili e attendibili.

Questo e altri esempi potrebbero essere portati per interpretare le potenzialità del nuovo Social. Fermo restando che l’anonimato visto in quest’ottica è un grande vantaggio

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Gaetano, umanista di formazione, blogger, appassionato di Social Media e di Web 2.0. Coltiva la passione per la scrittura, il canto e la fotografia. Flâneur della rete, osservatore e critico della realtà, comunicatore per necessità. Ha grandi progetti per il futuro.

Gaetano Moraca

LinkedIn e Twitter @Gaepanz